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Un nuovo mercato?

Come tutti gli eventi che prevedono incontri tra persone, anche il TSFM ha dovuto riflettere sulla propria natura e proporre nuove modalità di fruizione. Mentre scrivo queste parole, non è ancora chiaro quanto della vecchia formula del TSFM sopravviverà nella sua quinta edizione. Quello che è sicuro è che tutti gli operatori del settore audiovisivo, dalle produzioni alle sale, dalle piattaforme ai festival, hanno dovuto ripensare il proprio ruolo, con esiti anche positivi. Il Torino Short Film Market ha da subito avuto i suoi punti di forza nella capacità di mettere in contatto le persone, nell’atmosfera intima e internazionale che vi si respira, nell’attenta selezione dei progetti che vi vengono presentati. Lo sforzo dello staff del TSFM si è concentrato quest’anno nel cercare di garantire tutti i pitch della scorsa edizione, sapendo quanto sia difficile trovare progetti in un anno di sosta forzata della produzione come il 2020. Per garantire un andamento, se non uguale quantomeno simile, a quello delle passate edizioni, il TSFM si è equipaggiato di strumenti digitali che permettano la partecipazione, almeno virtuale, agli eventi.

Ci siamo interrogati sulla necessità o meno di realizzare un evento di mercato così diverso da quello cui eravamo abituati, ma è stato quasi da subito chiaro a tutti che saltare un’edizione sarebbe stata una sconfitta. E sarebbe stato anche uno spreco del patrimonio accumulato in quattro edizioni, e così gelosamente custodito e gestito da una squadra sempre più competente e affiatata.

Il Torino Short Film Market continua a vivere e a crescere, senza bisogno di aspettare il 2021.

Jacopo Chessa
Direttore del Torino Short Film Market